Estate 2020: boom per le seconde case

Data pubblicazione: 26-08-2020


Estate 2020: boom per le seconde case

Dopo i mesi difficili che ci siamo trovati ad affrontare, cresce in tutti gli italiani la voglia di una meritata vacanza. Sicuramente, stare chiusi in casa diverse settimane con la paura di ciò che sarebbe potuto succedere, ha fatto riflettere molte persone su ciò che davvero è importante nella vita: non sorprende che al centro di tutto sia tornata la famiglia. È cambiato lo stile di vita con lo smartworking e tutti i bambini a casa da scuola, e cambia anche il modo di fare le vacanze: torna di moda l’Estate Italiana, quella delle lunghe vacanze nella casa di villeggiatura, quella che si faceva prima che il benessere e la globalizzazione cambiassero – credevamo per sempre – il turismo, facendo crescere arrivi e partenze internazionali a ritmi frenetici.


Quindi, l’estate 2020 sarà più lunga e tranquilla, complice lo smartworking che consente di lavorare in qualunque luogo purchè ci sia una connessione internet, sarà in famiglia, ma soprattutto all’insegna della riscoperta delle bellezze nazionali: l’82% di chi andrà in villeggiatura trascorrerà le vacanze in Italia, contro il 55% dello scorso anno.


Le destinazioni più cercate? Sicilia, Sardegna, Puglia, Trentino Alto-Adige e Costa Etrusca (Toscana e Lazio).


Date le misure di distanziamento sociale, la scelta dell’alloggio quest’anno cade sulla casa indipendente come vi avevamo preannunciato nel precedente articolo: il 62% degli italiani ha optato per soluzioni indipendenti, come case, ville e bungalow, meglio se con giardino, mentre la richiesta di appartamenti rappresenta solo il 7% delle richieste, contro il 17% dello scorso anno.


Tantissimi gli italiani che hanno deciso di acquistare una seconda casa fuori dal centro cittadino per vivere in serenità questa lunga estate di villeggiatura in famiglia. In particolare si sono cercate villette con giardino: il turismo non è più caos e divertimento ma relax e, soprattutto, distanziamento fisico. Non è più la meta a far pendere l’ago della bilancia nella scelta delle vacanze, ma la casa, vera destinazione del viaggio.


Tra i servizi più ricercati la piscina supera per la prima volta il Wi-fi, seguono la possibilità di introdurre animali domestici, cucina accessoriata, jacuzzi e aria condizionata.


Un altro trend stupisce quest’anno e ci fa capire come siano cambiate le prospettive con questo anno bisestile: si preferisce la montagna al mare. Questo è quanto mette in evidenza l’Osservatorio Nazionale Immobiliare Turistico 2020 di FIMAA-Confcommercio (Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari), con la collaborazione di Nomisma, che ha analizzato i dati delle compravendite e delle locazioni di 150 località di mare e 55 di montagna e lago.


Questa tendenza è iniziata già nel 2019, anno in cui le transazioni di immobili nelle località montane sono cresciute dell’11,8% rispetto al 2018, mentre a passo assai più ridotto sono cresciute quelle per abitazioni nei laghi (2,1%) e nelle località marittime (+3%). Nel 2020 si conferma invece una contrazione generale dei prezzi: nell'anno in corso  il prezzo medio per l’acquisto di un’abitazione turistica in Italia si attesta a 2.220 euro al mq commerciale, con una flessione annua pari a -0,8% in media.


A guidare la classifica delle città più care per l'acquisto di una casa vacanze quest'anno c'è Madonna di Campiglio, con valori che possono raggiungere i 13 mila euro al metro quadro. seguita da Forte dei Marmi (12.600) e Capri, che scivola dalla vetta in terza posizione  a 11.600 euro al metro quadro. Completano la top ten:  Courmayeur  e Cortina d'Ampezzo, Santa Margherita Ligure, Porto Cervo, Positano, Porto Rotondo e Sirmione.


Sul fronte degli affitti, si registra un lieve aumento dei canoni (+0,2% medio) per i mesi estivi, pur con forti oscillazioni visto che si registrano cali fino al 6,7% e aumenti dell'1,4%.


Quindi, l’effetto Covid-19 porta con sé non solo crisi, ma anche trasformazione nelle richieste: infatti dal punto di vista degli acquisti della seconda casa non si registrano variazioni rispetto agli scorsi anni, bensì risulta che la maggior parte delle richieste (85%) è da parte di italiani, mentre solo il 15% sono stranieri.


Per quanto riguarda, invece, l’acquisto della prima casa, nel primo quadrimestre del 2020 si è registrato un crollo del 29,2% delle compravendite immobiliari, ma già da giugno i dati sono migliorati nelle principali città italiane: la Capitale ha ripreso un ritmo quasi normale, nel capoluogo lombardo va meglio il mercato del nuovo che è tornato a ritmi pre Covid-19, mentre procede più a rilento il mercato dell’usato.  Anche in questo caso si osserva come a cambiare siano le tipologie di appartamenti richiesti: cresce la domanda di case con terrazze e giardini, complice il fatto che molte persone trascorrono più tempo in casa per via dello smart working.



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