Addio agente immobiliare: arriva il property finder!

Data pubblicazione: 13-02-2020


Addio agente immobiliare: arriva il property finder!

Il nome risulta ancora strano. Anche incomprensibile per chi non conosce l’inglese. La traduzione letterale italiana è “cercatore di case".

Se fermassimo un determinato numero di persone per strada e chiedessimo loro che cos’è il property finder, solo la metà risponderebbe. O forse meno.

Questo perché si tratta di una figura professionale che ancora fatica a imporsi, almeno in Italia, mentre trova un largo consenso negli Stati Uniti - dove è nata nei primi anni ‘90 - in altre nazioni europee, in Canada e in Australia.

Ma di che mestiere si tratta?



Che cos’è il property finder?



Ci sono così tante professioni che sono cambiate nel corso dei secoli. Alcune si evolvono, altre scompaiono, altre ancora nascono. Tutto dipende da molteplici fattori: dalle condizioni economiche a quelle sociali, per non parlare delle innovazioni tecnologiche.

Anche il mercato immobiliare ha sviluppato nuove professionalità. Accanto alla figura dell’agente immobiliare, ora c’è quella del property finder, anche conosciuto come home hunter. Si definisce così, quella persona che è specializzata nella ricerca di immobili destinati all’acquisto o alla locazione.

Si tratta di una figura che ha una profonda conoscenza del territorio e si occupa solo ed esclusivamente dei clienti che devono comprare una casa. Curano gli interessi di una fetta del mercato perché non possiedono immobili in vendita da gestire. Questo significa che vanno alla ricerca di case e immobili che siano più adatti alle esigenze del loro cliente senza il pensiero di dover piazzare degli appartamenti che possiedono in agenzia.

Un property finder che si rispetti non avrà molti clienti contemporaneamente. In questo modo, potrà dedicare tutte le sue energie e attenzioni alla ricerca della casa ideale per le persone che lo contattano.



“Cerco casa”: a chi rivolgersi?



Ma, quindi, se si è alla ricerca di una casa, a chi bisogna rivolgersi? All’agente immobiliare o al property finder?

Ovviamente, la scelta è libera e dipenderà principalmente dalle esigenze che ognuno ha. Quel che bisogna sapere è la differenza tra le due professionalità. L’agente immobiliare è una figura “super partes”, potremmo dire, tra acquirente e venditore, mentre il property finder è totalmente rivolto all’interesse dell’acquirente, specialmente nell’ambito della trattativa. Per questo motivo le aziende non possono svolgere contemporaneamente il ruolo di agenzia immobiliare e di property finder, ma possono comunque affiancare la normale attività di vendita a quella di property finder e quindi essere attive anche in un settore dedicato agli acquirenti, ai quali sarà affidato un team ad hoc per trovare l’immobile giusto.



Come diventare property finder?



Come si fa a diventare property finder?

Visto che si tratta di una professione poco gettonata, potrebbe essere un percorso interessante da intraprendere. D’altro canto, però, la sua scarsa diffusione potrebbe rendere difficile trovare alcuni corsi di formazione validi.

Solitamente, un buon home hunter ha avuto una lunga e prestigiosa esperienza nel mercato immobiliare. Potrebbe trattarsi di un agente che ha voglia di rinnovarsi e di cambiare (non abbandonare) il proprio lavoro. Chi desidera intraprendere un percorso simile, può prendere l’abilitazione per l’esercizio della professione immobiliare, fare qualche anno di esperienza e poi trovare dei corsi di specializzazione o di aggiornamento dedicati al property finder.



Perché diventare un property finder?



Perché qualcuno dovrebbe decidere di dedicarsi a una professione quasi sconosciuta nel nostro paese? Non esiste motivo migliore!

Intraprendere una strada poco battuta e inesplorata può essere molto positivo: si elimina la concorrenza. Inoltre, si tratta di una professione potenzialmente remunerativa.

Se sei una persona dinamica che ama le novità e si stanca della routine, questo lavoro è l’ideale. La clientela cambia e ogni volta è una nuova esperienza. Non è un lavoro solo d’ufficio, ma ti dà la possibilità di girare per la città, cercare, esplorare.

È molto importante per un property finder puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità. Avere anche pochi clienti non è un problema, basta che il servizio a loro offerto sia impeccabile.



Le competenze che non possono mancare in un property finder



Un buon property finder deve avere delle buone capacità di ascolto e di comprensione. Il focus del suo lavoro è il cliente con i suoi bisogni e le sue richieste. Di conseguenza, solo prestando molta attenzione alle persone, intuendo anche ciò che non viene da loro espressamente detto, si può ben riuscire in questo mestiere.

Si dice spesso che un buon venditore deve essere anche un po’ psicologo. È una grandissima verità. Chi assiste una persona alla ricerca di una casa deve essere pronto ad ascoltare e comprendere tutte le necessità, le problematiche, le paure che sono legate al processo di vendita. Acquistare un immobile non è come comprare un capo d’abbigliamento. Si tratta di un percorso delicato e fondamentale nella vita di tutti. Quindi, va assecondato in maniera empatica e funzionale.

L’home hunter deve avere buone capacità di mediazione perché sta a lui risolvere eventuali conflitti che potrebbero nascere tra venditore e compratore. Quindi, ancora una volta, le competenze relazionali sono fondamentali.

Un home hunter deve essere in grado di sfruttare tutti i canali di promozione immobiliare per intercettare possibili compratori che necessitano di assistenza. In questo, il mondo di Internet e dei social dà molte disponibilità anche per auto-promuovere il proprio lavoro.

Il property finder deve essere un buon procacciatore di informazioni. Come un detective che gira per raccogliere indizi e analizzare la situazione in maniera dettagliata, così anche il property finder deve riuscire a sapere più che può degli immobili in vendita in modo da poter presentare l’offerta migliore al suo cliente.



Alcuni ostacoli che il property finder può incontrare



Potrebbe esserci molta diffidenza nei confronti di questa figura professionale. Il “cercatore di case” potrebbe avere delle difficoltà a imporsi sul mercato del lavoro a causa della resistenza degli agenti immobiliari, legati alla “tradizione”. Essendo un libero professionista, il suo mestiere potrebbe entrare in contraddizione con gli interessi di agenzie immobiliari. Quindi, bisogna fare attenzione alla concorrenza e all’ostruzionismo di altre realtà.

Nonostante questo, il property finder è una delle professioni del futuro. Meglio conoscerne da subito i segreti e le opportunità che offre. Se vuoi saperne di più, contattaci!



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